L’Università della Terza Età   (U.T.E.) di Gorizia nasce nel 1986 per volontà di un gruppo di cittadini illuminati, ed ha sede, oggi come allora, in via Baiamonti 22 presso il Centro Sociale Polivalente, struttura di proprietà comunale.

 L’Associazione, come recita l’art. 4 del nuovo Statuto approvato in data 3 settembre 2014, anche per adeguare le norme in esso contenute agli elementi essenziali di cui alla legge n. 383/2000 sulle Associazioni di Promozione Sociale, non persegue fini di lucro ed ha lo scopo di:

a)      promuovere e sviluppare interessi culturali fra le persone che hanno superato una determinata età, col mantenere viva la loro attività mentale e spirituale e con renderle partecipi ed interessate allo sviluppo della società nelle sue varie espressioni;

b)      sviluppare ed eventualmente completare il patrimonio di conoscenze e di esperienze acquisite dalle singole persone nella loro attività;

c)      favorire la partecipazione degli associati alle varie iniziative realizzate, purché attuate ai fini istituzionali.

       Le finalità indicate si raggiungono principalmente per mezzo dell’istituzione di corsi di studio svolti da esperti nelle stesse e da docenti e docenti universitari

             Il sodalizio è retto da un Presidente e da un Consiglio Direttivo con durata in carica triennale, dal Collegio di Revisori dei Conti, e dal Collegio dei Probiviri.

            L’attività viene svolta principalmente con l’organizzazione di corsi didattici il cui numero varia in ogni anno accademico. Le materie trattate comprendono:

 l’ambiente, l'architettura, l’arte, il diritto, l’informatica, i laboratori d’arte creativa, la letteratura, le lingue, la medicina, la musica, la religione, le scienze naturali, le scienze umane, la storia, la storia e cultura locale, l’urbanistica ecc.

             L’anno accademico inizia, di norma, nella seconda metà del mese di ottobre e termina nella prima metà del successivo mese di maggio. Oltre ai corsi di cui sopra, vengono organizzati annualmente viaggi di studio e visite a mostre.

            

  

 

SALUTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

 

Siamo arrivati al traguardo del 33° anno di attività, con tutti gli organi collegiali rinnovati come da Statuto: e nel nuovo Direttivo, in particolare, figurano per due terzi dei soci che per la prima volta fanno parte di tale organo. Ciò non può che far piacere, e a sua volta questo Consiglio auspica la più ampia possibile, e disinteressata, collaborazione di tutti i soci.  

Come al solito, su questo Libretto che sarà consegnato a tutti all’atto dell’iscrizione come soci annuali, troverete indicati nel dettaglio tutti i corsi (anche se potrebbe accadere che in corso d’anno intervenga qualche mutamento).

Già scorrendone velocemente le pagine, risulterà evidente la fedeltà alla tradizione iniziata nel lontano 1986-87. Quell’anno i corsi programmati furono 7 e altrettanti i docenti impegnati, mentre negli ultimi anni ci siamo avvicinati al centinaio di corsi e sono stati coinvolti moltissimi cultori delle più diverse discipline. Ma quel che più conta è stata la persistente ispirazione alle idee-guida fissate dai nostri benemeriti soci fondatori: in special modo al principio di favorire in modo piacevole la socializzazione, che si evolve in vera amicizia sul fondamento della compartecipazione ad attività intellettuali stimolanti, siano esse ispirate a tematiche puramente teoriche ovvero all’acquisizione o perfezionamento di abilità tecnico-pratiche o artistiche; recuperando nozioni magari già a suo tempo acquisite ma forse in parte dimenticate, oppure acquisendone di nuove e più attuali e ampliando costantemente gli orizzonti di conoscenza. Indipendentemente dall’età, siamo tutti sempre curiosi di apprendere, e ciò diventa tanto più interessante e piacevole con l’aiuto di docenti veramente esperti.

Fedeltà alla tradizione, dunque, anche e soprattutto nel proposito di continuare a garantire, in tutti i nostri corsi, una divulgazione culturale di livello medio-alto; ma pure qualche significativa innovazione: basti citare l’ampliamento dell’offerta didattica nel settore delle scienze, la valorizzazione della multimedialità, più in generale l’apertura a sempre nuovi territori della ricerca e della conoscenza.

Chiudiamo queste poche righe con l’augurio di ritrovarci sempre più numerosi nella nostra bella sede, per trascorrervi, serenamente impegnati il nostro tempo libero.

Buon anno accademico a tutti!            

        IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO 2018 - 2021

 

Maria Marsich Mancini     Presidente

Armando Tagliani              Vicepresidente

Emiliana Di Dato Valenti  Tesoriera

Francesca Battisti             Segretaria        

Loredana Brumatti            Consigliere      

Giuseppe Ieusig                Consigliere         

Troso Nevia                        Consigliere          

Livia Zocchi                        Consigliere        

Roberto Manià                   Consigliere

             

Collegio dei revisori dei conti

Vittorio Gradenigo          Presidente

Paolo Geotti

Manlio Miniussi

                                

Collegio dei Probiviri

Mario Ascari                  Presidente

Loredana Ferencich

Guido Sedran

 

Biblioteca

Maria Marsich Mancini

 

NOTA STORICA

L’Università della Terza Età di Gorizia inizia ad operare nel 1986.

Il contesto, l’humus del progetto nascono dal felice connubio tra il mondo del Comune e quello della Scuola: il primo “prestò” alla nascente istituzione la propria assistente sociale, signora Lidia Devetak, che profuse per anni le sue doti organizzative ed il suo entusiasmo, garantendo quel cordone ombelicale tra Università della Terza Età e Comune, che è tuttora uno dei fattori del successo dell’iniziativa; dal canto suo la Scuola fornisce, nella persona della professoressa Nella Cattaruzza Piemonti, docente di filosofia e preside, la prima Presidente, che darà una fondamentale base di pedagogia di vita e di elevata spiritualità di valori.

L’atto formale e ufficiale di costituzione porta la data del 30 novembre 1987, giorno in cui – presso lo studio del notaio dottor Renato Tavella in Gorizia – viene depositato al n° di Rep. 46531, Fasc. 3016, l’Atto Costitutivo e il collegato Statuto.

Sia le finalità istituzionali che la forma giuridica ed amministrativa vennero determinate con felice intuizione dei Soci Fondatori – che ricordiamo sempre con stima e riconoscenza – con modalità tali da dimostrarsi, nel tempo, sempre valide e funzionali.

La base fondamentale del volontariato, la disponibilità dei docenti, la funzionalità della sede sociale (ormai per quasi un quarto di secolo!), il supporto e la simpatia degli Enti Pubblici hanno consentito la continuità e l’efficienza dell’attività, in un clima di civile ed armonica frequenza dei corsisti.

La sede sociale è stata da sempre – ed è tuttora – presso il Centro Sociale Polivalente di via Baiamonti 22.

L’Università della Terza Età di Gorizia dal 1988 aderisce alla FEDERUNI -  Federazione Italiana tra le Università della Terza Età - con sede a Vicenza, il cui Congresso Nazionale del 1996 è stato organizzato a Gorizia.

In data 3 settembre 2014, presso lo studio notarile Arcidiacono in Gorizia, è stata siglata la modifica dello Statuto originario: il nuovo testo è integralmente riportato oltre che qui di seguito anche in appendice al  Libretto-Programma.

 

Soci fondatori

(anno 1986)

 Nella Cattaruzza Piemonti

Maria Ceschia Chiozza

Angelo Conti

Bruno Culiat

Lidia Devetak

Bianca Di Luciano

Bruna Franzotti Prandi

Livia Glessi

Egone Lodatti

 Presidenti nel tempo

1986-1988                  Nella Cattaruzza Piemonti

1988-1996                  Egone Lodatti

1996-1997                  Maria Ceschia Chiozza

1998-2002                  Franco Gallarotti

2002- 2018                  Mario Ascari

 

Allegato "A" al n. 6.594 di Raccolta

STATUTO

DELL'ASSOCIAZIONE "UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' (U.T.E.)"

PREAMBOLO

L'università della Terza Età di Gorizia, costituita dai soci fondatori Nella Cattaruzza Piemonti, Maria Ceschia Chiozza, Angelo Conti, Bruno Culiat, Lidia Devetak, Bianca Di Luciano, Bruna Franzotti Prandi, Livia Glessi ed Egone Lodatti, inizia ad operare nel 1986. L'atto formale ed ufficiale di costituzione porta la data del 30 novembre 1987, giorno in cui, presso lo studio del Notaio Renato Tavella in Gorizia, viene depositato al Rep. n. 46531

Fasc. n. 3610, l'Atto Costitutivo e il collegato Statuto. Trascorsi ventisette anni di vita, quest'ultimo documento, fondamentale per l'esistenza dell'associazione, dimostra ora che lo scorrere del tempo ha indebolito la forza propulsiva delle norme in esso contenute, sotto il profilo della loro attualità, validità e rispondenza a determinati principi che nel frattempo si sono giusta- mente imposti nel mondo di oggi. La sua riscrittura risponde all'esigenza dell'adeguamento delle norme all'odierna realtà, agli elementi essenziali con- tenuti nella legge 7 dicembre 2000, n.383 sulle Associazioni di Promozione Sociale e alla conseguente decisione di richiedere l'iscrizione nel Registro regionale delle associazioni di promozione sociale, approvato con D.G.R. n. 3037 del 10.10.2003 ( Regolamento per la tenuta del Registro delle A.P.S.). L'elaborato che segue, sostituisce pertanto lo statuto vigente dal 1987, mantiene in vita l'atto costitutivo da cui parte la storia non rinunciabile della nostra Associazione e regge da oggi l'Università della Terza Età di Gorizia (U.T.E.).

TITOLO I

DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA - SCOPO

ARTICOLO 1 = DENOMINAZIONE

È costituita l'Associazione di promozione sociale ai sensi della legge 7 dicembre 2000 n. 383, nonchè nel rispetto di quanto previsto dal Codice Civile ed in particolare dagli artt. 36 e ss., con la denominazione "UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' (U.T.E.)".

ARTICOLO 2 = SEDE

L'Associazione ha la sede legale in Gorizia, attualmente in Via Antonio Baiamonti n. 22.

La sede potrà essere trasferita in altro luogo con semplice delibera dell'assemblea ordinaria, purchè nell'ambito del Comune di Gorizia. L'associazione potrà istituire sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia con delibera del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 3 = DURATA

 L'Associazione ha durata illimitata.

ARTICOLO 4 = SCOPO

 L'Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione cittadinanza, condizioni sociali o personali, può essere posto alla base del rifiuto della richiesta di adesione all'Associazione. Essa si avvale, per il perseguimento dei fini istituzionali, prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati. Inoltre l'Associazione in caso di particolare necessità, può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche occasionale ed anche ricorrendo a propri associati. Essa non può in alcun caso ripartire fra gli associati, anche in forma indiretta, i proventi dell'attività. L'eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito per lo svolgimento delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

L'Associazione persegue i presenti scopi:

a) Promuovere e sviluppare interessi culturali fra persone, rendendole partecipi ed interessate allo sviluppo della società nelle sue varie espressioni;

b) Sviluppare ed eventualmente completare il patrimonio di conoscenze e di esperienze acquisite dalle singole persone nella loro attività;

c) Favorire la partecipazione degli associati alle varie iniziative realizzate, purchè attuate ai fini istituzionali.

ARTICOLO 5 = ATTIVITA'

Al fine di realizzare le sue finalità d'istituto, l'Associazione cercherà il sostegno e la cooperazione degli Enti Locali e di privati, escludendo ogni qualificazione politica o religiosa.

L'Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo:

a) Istituzione di corsi di studio per singole materie, da tenersi da persone particolarmente esperte nelle stesse e da docenti delle scuole di grado universitario o medio;

b) Realizzazione di convegni, mostre, esposizioni, manifestazioni e rappresentazioni, nonchè quant'altro inerente alle sue attività;

c) Promozione e/o organizzazione di viaggi di studio, giornalieri e non, in Italia ed all'Estero, al fine di conoscere od approfondire la conoscenza del patrimonio culturale, artistico, paesaggistico dei paesi visitati e qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali del Sodalizio.

Per il perseguimento dei propri scopi l'Associazione potrà inoltre aderire e collaborare con altri organismi di cui condivide le finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento degli scopi statutari ed effettuare attività accessorie e strumentali alle finalità istituzionali.

TITOLO II

ASSOCIATI

ARTICOLO 6 = ASSOCIATI

Il numero degli associati è illimitato.

Possono far parte dell'associazione le persone fisiche maggiori di età e gli enti interessati all'attività dell'associazione stessa.

L’Associazione è composta da tre tipi di associati:

* ASSOCIATI BENEMERITI;

* ASSOCIATI SOSTENITORI;

* ASSOCIATI ORDINARI.

Essi sono iscritti in distinti registri associativi (ovvero in maniera distinta nell'unico registro degli associati) e partecipano a pieno titolo alla vita Associativa.

Tutti gli associati hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell'associazione.

Ogni associato ha diritto ad un voto.

L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

L'adesione all'associazione comporta per l'associato il diritto di voto nell'assemblea per tutte le deliberazioni, ivi comprese l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonchè il diritto all'elettorato attivo e passivo in riferimento agli organi dell'associazione.

ARTICOLO 7 = ASSOCIATI BENEMERITI

Sono associati Benemeriti:

a) le persone che hanno costituito l'Associazione;  

b) gli ex Presidenti dell'Associazione.

ARTICOLO 8 = ASSOCIATI SOSTENITORI

Sono associati Sostenitori le persone che, su incarico del Consiglio Direttivo, tengano a titolo gratuito corsi di lezioni teoriche e/o pratiche o attività di organizzazione e promozione associativa.

Gli associati Sostenitori sono iscritti nell'apposito registro dell'Associazione per l'anno accademico nel corso del quale svolgono la propria collaborazione.

ARTICOLO 9 = ASSOCIATI ORDINARI

Sono associati Ordinari le persone che aderiscono all'Università della Terza Età. L’Ammissione avviene su domanda degli interessati

Sulla domanda di ammissione delibera il Consiglio Direttivo; l'eventuale mancato accoglimento deve essere comunicato all'interessato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Contro la decisione l'aspirante associato può appellarsi, entro 30 (trenta) giorni, dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri di cui al successivo art. 25.

La decisione del Collegio dei Probiviri ha effetto decorsi i termini per l'appello di cui al comma precedente o dalla notifica al richiedente della decisione medesima.

ARTICOLO 10 = QUOTA ASSOCIATIVA

L'ammontare della quota associativa è deliberato annualmente dall'assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo. Tutti gli associati sono tenuti al pagamento della quota entro i termini e con le modalità prestabiliti dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 11 = OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

L'associato è obbligato:

• all'osservanza dello statuto, dell'eventuale regolamento interno e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell'Associazione;

• a partecipare alla vita dell'Associazione;

• a mantenere un comportamento irreprensibile in seno all'Associazione;

• a versare ogni anno, in un'unica soluzione, la quota annuale di associazione nella misura stabilita di anno in anno dall'Assemblea.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per atto tra vivi, nè per successione a causa di morte, a titolo particolare e/o a titolo universale. La quota o contributo associativo non è rivalutabile.

In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione, nè in caso di morte, estinzione, recesso o esclusione dall'Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato dall'associato a titolo di quota associativa.

ARTICOLO 12 = PERDITA DELLA QUALITA' DI ASSOCIATO

La qualità di associato si perde:

• per decesso;

• per recesso;

• per esclusione;

• per mancato pagamento della quota associativa annuale.

L'associato che, per qualunque motivo, cessa di appartenere all'Associazione, non ha diritto al rimborso delle somme a qualsiasi titolo versate.

ARTICOLO 13 = RECESSO

Il recesso deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo, almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno sociale, ed avrà efficacia a decorrere dall'anno sociale successivo alla comunicazione.

ARTICOLO 14 = ESCLUSIONE

Può essere escluso l'associato che venga meno all'adempimento degli obbli-ghi derivanti dal presente Statuto, dai Regolamenti e dalle deliberazioni de- gli organi associativi, o in qualunque modo danneggi, anche moralmente, l'associazione o fomenti dissidi o disordini tra gli associati.

L'esclusione può inoltre aver luogo per incompatibilità o indegnità, ed in genere per ogni altro motivo ritenuto grave dal Consiglio Direttivo.

L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo; il relativo verbale (ovvero l'estratto del relativo verbale) deve essere comunicato all'interessato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Contro la decisione l'associato escluso può appellarsi entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri di cui al successivo art. 25.

L'esclusione ha effetto decorsi i termini per l'appello di cui al comma precedente o, in caso di conferma dell'esclusione da parte del Collegio dei Probi- viri, dalla notifica all'associato escluso, della decisione del Collegio medesimo.

ARTICOLO 15 = ORGANI

Sono organi dell'Associazione:

a) L'Assemblea degli Associati;

b) Il Consiglio Direttivo;

c) Il Presidente;

d) Il Collegio dei Revisori;

e) Il Collegio dei Probiviri.

Tutte le le cariche associative sono assunte a titolo gratuito, con la sola eccezione del rimborso delle spese effettivamente sostenute ed appositamente certificate nell'esercizio delle suddette cariche.

Le cariche riferite al Consiglio Direttivo ed ai suoi componenti, al Collegio dei Revisori ed al Collegio dei Probiviri, sono prorogate fino alla data di insediamento dei nuovi organismi.

ARTICOLO 16 = ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L'assemblea è un organo sovrano dell'Associazione. Esse è costituita da tutti gli associati in regola con il versamento, se dovuto, della quota associativa. L'assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci, mediante apposito avviso di convocazione affisso il primo lunedì del mese, almeno 20 (venti) giorni prima della data dell'adunanza, nelle bacheche dell'Associazione. In caso di particolare urgenza la convocazione è comunicata con il medesimo avviso affisso, in qualunque giorno del mese, al- meno 5 (cinque) giorni prima della data dell'adunanza, o mediante altro mezzo idoneo a mettere i destinatari a conoscenza della convocazione.

L'avviso di convocazione deve contenere: l'ordine del giorno, la data, l'ora, la sede ove si tiene la riunione, nonchè la data della eventuale seconda con- vocazione da fissare in giorno diverso da quello della 1^ convocazione. L'assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, entro il mese di febbraio, per l'approvazione della relazione morale del Presi- dente, del bilancio consuntivo e preventivo.

L'assemblea degli associati è presieduta dal Presidente dell'U.T.E..

Inoltre l'Assemblea deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno un decimo degli associati in regola con il versamento, se dovuto, della quota associativa.

L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria l'Assemblea convocata per:

1) la modifica dello Statuto;

2) il trasferimento della sede legale in Comune diverso;

3) lo scioglimento dell'Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, che comunque sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari;

4) tutto quanto altro ad essa specificamente demandato dalla legge, dallo statuto o dal Consiglio Direttivo.

È ordinaria in tutti gli altri casi.

Spetta alla competenza dell'Assemblea ordinaria:

a) esaminare ed approvare il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo con rendiconto economico-finanziario della gestione e la relazione morale del Presidente;

b) deliberare la quota associativa annuale e l'eventuale contributo spese, su proposta del Consiglio Direttivo;

c) adottare, su proposta del Consiglio Direttivo, il Regolamento per il funzionamento dell'organo assembleare e per l'elezione delle cariche sociali;

d) esaminare e decidere in merito ad ogni altro argomento proposto dal Consiglio Direttivo;

e) nominare, alla scadenza, il Consiglio Direttivo, scegliendone i membri fra gli associati che si sono candidati, seguendo le direttive previste dal regola- mento di cui alla precedente lettera c);

f) nominare, alla scadenza, il Collegio dei Revisori dei Conti, scegliendone i membri anche al di fuori degli associati;

g) nominare, alla scadenza, il Collegio dei Probiviri;

h) il trasferimento della sede legale nell'ambito dello stesso Comune.

In prima convocazione, l'Assemblea sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la metà più uno degli associati e delibera validamente con maggioranza semplice.

In seconda convocazione, l'Assemblea sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza semplice.

Per deliberare sulle modifiche da apportare al presente statuto è indispensabile:

1) in prima convocazione, la presenza di almeno 2/3 (due terzi) degli associati ed il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti;

2) in seconda convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati ed il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti;

3) in terza convocazione, qualunque sia il numero dei presenti, ed il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

Per deliberare sullo scioglimento o sulla liquidazione dell'associazione è in- dispensabile, in prima, in seconda ed in terza convocazione il voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) degli associati.

ARTICOLO 17 = IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 9 (nove) membri, nominati fra gli associati, secondo il numero determinato dall'assemblea al momento della nomina.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Nel caso in cui vengano a mancare uno o più consiglieri, prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione, iniziando dal primo dei candidati che non è stato eletto, e così di seguito. I Consiglieri, così eletti, rimangono in carica fino alla successiva assemblea.

Se per qualsiasi causa viene a mancare la maggioranza dei Consiglieri eletti,

decade l'intero Consiglio Direttivo, per cui l'Assemblea deve essere convoca- ta senza indugio per procedere alla sua ricostituzione; nel frattempo i Consiglieri rimasti possono compiere solo le operazioni di ordinaria amministrazione.

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta all'anno per deliberare sul bilancio preventivo o consuntivo e per l'eventuale rinnovo delle cariche.

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza effettiva della

maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 18 = POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni.

Rientrano, tra i compiti e poteri del Consiglio Direttivo:

a) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli di competenza dell'Assemblea;

b) redigere e presentare all'Assemblea degli associati il rapporto annuale sul- l'attività dell'Associazione;

c) redigere e presentare all'Assemblea degli associati il rendiconto economico-finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo;

d) deliberare sull'ammissione e perdita della qualità degli associati, nei casi previsti dal presente Statuto;

e) redigere i regolamenti per il funzionamento dei vari organi sociali da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;

f) nominare i docenti responsabili dei corsi o laboratori, gli assistenti ed i collaboratori;

g) proporre all'Assemblea l'ammontare delle quote associative annuali e degli eventuali contributi spese di funzionamento;

h) deliberare, in via eccezionale, nel caso di mancanza di volontariato gratuito sui compensi per l'espletamento

dell'incarico a docenti responsabili dei corsi o laboratori, gli assistenti ed i collaboratori;

i) deliberare la convocazione dell'Assemblea dei soci

j) nominare nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Direttore dei Corsi ed il Responsabile dei supporti tecnologici;

k) deliberare sulla programmazione e sul numero dei corsi per l'anno accademico che va ad iniziare, presentati dal Direttore dei corsi.

ARTICOLO 19 = IL PRESIDENTE ED IL VICE PRESIDENTE

La firma e la rappresentanza dell'associazione di fronte ai terzi ed in giudizio spettano al Presidente del Consiglio Direttivo ed, in caso di assenza o impedimento di questi, al Vice Presidente.

Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti e può nominare procuratori per il compimento di singoli atti o categorie di atti.

Il Presidente sovraintende all'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio Direttivo, fa rispettare le norme statutarie, convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, e dell'Assemblea degli Associati.

ARTICOLO 20 = IL SEGRETARIO

Il segretario coadiuva il Presidente, redige i verbali delle riunioni e tiene ordinato l'Archivio dell'Associazione.

ARTICOLO 21 = IL TESORIERE

Il Tesoriere segue la gestione economico-finanziaria dell'Associazione, provvede alla tenuta delle necessarie scritture contabili ed elabora i bilanci Preventivi e Consuntivi relativi ad ogni annualità.

ARTICOLO 22 = IL DIRETTORE DEI CORSI

Il Direttore dei Corsi provvede a:

a) segnalare al Consiglio Direttivo i docenti per la nomina ai rispettivi corsi;

b) coordinare lo svolgimento dei vari corsi e laboratori e l'attività dei relativi docenti;

c) proporre al Consiglio Direttivo la programmazione ed il numero dei corsi per l'anno accademico che va ad iniziare.

ARTICOLO 23 = IL RESPONSABILE DEI SUPPORTI TECNOLOGICI

Il Responsabile dei supporti tecnologici gestisce e coordina software e hard-ware necessari alla gestione amministrativa e al supporto multimediale didattico.

ARTICOLO 24 = IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto dall'Assemblea degli associati ed è composto da 3 (tre) membri effettivi, oltre che da 1 (uno) supplente, scelti anche fra i soggetti non associati. Essi durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente.

Il Collegio dei Revisori svolge i seguenti compiti: controllare la rispondenza delle registrazioni contabili con le relative documentazioni e redigere la relazione sul Bilancio Consuntivo da sottoporre all'Assemblea degli Associati.

La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica ricoperta all'interno dell'Associazione.

ARTICOLO 25 = IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri effettivi, oltre che da 1 (uno) supplente, nominati dall'Assemblea degli Associati anche all'interno della compagine della stessa Associazione. Il Collegio dei Probiviri dura in carica 3 (tre) anni e può essere rieletto.

La carica di Probiviro è incompatibile con qualsiasi altra carica all'interno dell'Associazione.

Tutte le controversie, escluse quelle per le quali la legge richiede l'intervento

obbligatorio del Pubblico Ministero, che dovessero insorgere in tema di validità, di interpretazione o esecuzione del presente Statuto, o comunque inerente ai rapporti associativi, fra i singoli associati, fra questi ultimi e l'Associazione oppure fra gli Organi di quest'ultima, saranno deferite al Collegio dei Probiviri su istanza della parte più diligente.

Il Collegio dei Probiviri giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura. La decisione del Collegio è inappellabile.

ARTICOLO 26 = ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale va dal 1° ottobre di ogni anno al 30 settembre dell'anno successivo.

Entro il mese di febbraio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e quello preventivo del successi- vo esercizio, da sottoporre all'Assemblea degli associati per la relativa approvazione.

La bozza di bilancio, nei 10 (dieci) giorni che precedono l'assemblea che l'approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell'associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.

L'Assemblea delibera con le maggioranze richieste dall'art. 16 del presente Statuto.

Il Conto Consuntivo deve essere approvato entro e non oltre il mese di febbraio dell'esercizio annuale chiuso al 30 settembre dell'anno precedente. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa (nè all'atto dello scioglimento), a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

ARTICOLO 27 = MEZZI FINANZIARI

Il patrimonio dell'Università della Terza Età è composto da tutti i beni mobili ed immobili comunque acquisiti, ivi compresi tutti i lasciti, le donazioni, i contributi di qualsiasi genere, le liberalità, le quote associative ed ogni altro bene che viene destinato all'Associazione.

L'Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a) quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal- l'Assemblea dei associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dell'Unione Europea e di Organismi Internazionali, dello Stato della Regione, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici documenti programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;

d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

e) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

g) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

ARTICOLO 28 =ASSOCIAZIONISMO

L'Associazione può iscriversi ad associazioni nazionali che riuniscano associazioni o enti che perseguano scopi identici o analoghi al proprio.

ARTICOLO 29 = RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile ed alla legislazione statale e regionale in materia di associazioni di promozione sociale.

ARTICOLO 30 = NORMA TRANSITORIA

L'esercizio sociale relativo all'anno 2013/2014, si chiuderà il 30 settembre 2014, per consentire l'attuazione della modifica della durata dell'esercizio sociale.

I componenti degli organi in carica al 3 settembre 2014, avranno scadenza al 30 settembre 2015.

Il Consiglio Direttivo in carica all’atto dell’approvazione del presente Statuto, delibera, entro il termine di 3 (tre) mesi dalla data della sua approvazione, il Regolamento per il funzionamento dell’organo assembleare e per l’elezione alle cariche sociali, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. Per la prima adunanza il funzionamento dell’organo assembleare sarà disciplinato dalle norme di legge vigenti in materia di associazioni o società.

Firmato: Mario Ascari - Maria Francesca Arcidiacono